IMBARCHI A PALAU OGNI SABATO PER CROCIERE DI UNA O DUE SETTIMANE
La
stagione estiva ha come punto chiave Palau, facilmente raggiungibile
con comodi traghetti diretti da Genova e La Spezia. Da Palau si possono
raggiungere tutti i luoghi più belli dell'arcipelago di La Maddalena e
della Corsica, ed offre un ottimo servizio in porto.
I luoghi che visiteremo sono quelli classici, ma senz'altro i più belli
che questa regione può offrire. Le rocce rosse, il mare cristallino, i
profumi e l'ospitalità sarda creano una splendida cornice ad una
vacanza emozionante.
Isole come Spargi, Budelli, Santa Maria, e poi ancora Cavallo, Lavezzi,
e la stessa Bonifacio con il suo porticciolo: evocano bellissimi
ricordi nella mia memoria. Alterneremo questo programma con un altro,
sempre di 7 giorni, ma verso sud. Chi avrà a disposizione 2 settimane,
avrà la possibilità di arrivare fino alle isole di Tavolara e Molara, e
sbarcare a Porto Cervo, Porto Rotondo, Cala Volpe, Caprera. In entrambe
le crociere l'imbarco e lo sbarco avverranno a Palau. Ricordo inoltre
che le crociere saranno allietate dalla classica cucina di Omero, che
quest'anno gestirà personalmente la
cambusa.*
TARIFFE
Dal 12 al 25 Giugno e dal 11 Settembre
470 a settimana
Dal 26 Giugno al 9 Luglio
e dal 4 Agosto al 10 Settembre
550 a settimana
Dal 10 Luglio al 6 Agosto e dal 28 Agosto al 3 Settembre
630 a settimana
Dal 7 al 27 Agosto
800 a settimana
- La cambusa è di 25 al giorno da versare a bordo allo skipper.
- Sono escluse spese portuali e bevande
- Sbarco ogni venerdì sera
- Possibilità di fare due o più settimane.
IMPARARE NELLE BOCCHE: Descrizione della crociera
La
giornata del Sabato è sempre piuttosto laboriosa: c'è la pulizia della
barca, lo stivaggio della cambusa, i controlli di routine e la barca
deve essere in ordine per le prime ore del pomeriggio quando arriva il
nuovo equipaggio. La sera, durante la cena a bordo, si tiene il solito
briefing che serve ad informare i nuovi venuti sul modo in cui si
volgerà la crociera-scuola, le soste previste e gli ormeggi notturni.
Cerco inoltre di spiegare che la pratica marinara non è soltanto il
corso di vela fine a se stesso, ma tutto quello che significa andare
con una barca per mare.
Tutto è importante nel condurre la barca: l'acquisto di cibi semplici e
saporiti, il cambio delle vele a seconda dell'intensità del vento, la
scelta degli ormeggi e le loro perfetta esecuzione. Tutto ciò farà si
che questa vacanza sia istruttiva, divertente e ci faccia passare notti
tranquille. Tutti possono partecipare alle mie crociere-scuola, ma
chiunque si imbarchi deve sapere che su Freya non c'è hostess, ne'
marinaio e che lo skipper fa anche il cuoco. La collaborazione quindi è
d'obbligo, le pulizie sotto e sopra coperta e il riassetto della cucina
sono a carico dell'equipaggio, così come le manovre alle vele e la
permanenza al timone. Stabiliremo quindi dei turni. La crociera presa
in considerazione si svolge tra le Bocche di Bonifacio e l'Arcipelago
di La Maddalena. La scelta non è casuale: questo tratto di mare non è
solo di una bellezza eccezionale e facilmente raggiungibile
dall'Italia, ma è battuto da venti costanti medio-moderati, che
garantiscono lo svolgimento della crociera a vela. E finalmente
domenica mattina, dopo colazione, tutti in coperta per una breve
spiegazione sulle manovre; poi ci scostiamo dalla banchina ed usciamo
dal porto di Palau.
Lasciamo una meda cardinale sulla dritta e cerchiamo uno spazio d'acqua
libera per issare la randa. Poi, alternandoci al timone facciamo vela
verso Sud. Nelle ore più calde una sosta in qualche caletta per un
bagno e un insalata fresca: prua al vento, si ferma la barca e si da
fondo all'ancora. Poche, ma precise informazioni ogni giorno e un po'
per volta anche per chi per mare non è mai stato è in grado di
cooperare.
Nel pomeriggio, con la brezza stabilizzata, si fa vela verso
l'ancoraggio notturno. Una delle operazioni più difficili in barca è
l'ancoraggio e la scelta del posto dove dare fondo. L'ascolto
giornaliero del bollettino nautico è fondamentale per poter passare
notti tranquille. Conoscere la metereologia delle prossime 24 ore
caratterizza il buon marinaio e, se nonostante questo, una rotazione
del vento durante la notte ci costringe a cambiare ormeggio, bisogna
sapere dove andare con esattezza. Cominciamo a capire che se l'ancora
tende ad arare non è stato dato sufficiente càlumo e che se il fondale
è ricoperto di poseidonie, è necessaria una buona ancora ammiragliato.
Ci rendiamo conto, giorno dopo giorno, che in Sardegna il vento non
manca e scopriremo che dopo il passaggio di un fronte spesso si scatena
un forte maestrale che, per effetto Venturi, nelle bocche di Bonifacio
aumenta d'intensità, mettendo in seria difficoltà le imbarcazioni
all'ancora; in questo caso sceglieremo un ormeggio lontano dalle isole.
Cala di Volpe è uno di questi: poca risacca, fondale sabbioso quindi
buon tenitore.
E' fondamentale poter dormire bene la notte: troppo spesso quando si è
stanchi si combinano pasticci. Se il giorno seguente il vento
diminuisce d'intensità, allora salperemo di nuovo. Un uomo a prua al
telecomando del salpancora che con un braccio alzato dirige il
timoniere sull'ancora evitando così di forzare troppo e alleggerendone
la tensione. Un paio di mani di terzaroli sono necessari, quindi due
uomini alla drizza, due alla borosa e due alle scotte, pra al vento si
ammaina la randa di due mani, si passa la bugna nel gancio e si tesa la
drizza.
Finita questa operazione si dà volta alla borosa nell'apposito
verricello e agendo velocemente sulla manovella si abbassa la balumina
sul boma, in questo modo la randa offrirà una minore superfice al
vento. Volendo legare i matafioni aggiungeremo anche uno stroppo alla
bugna di borosa, evitando così che, nel caso di una rottura improvvisa
della borosa, si strappi la vela. Mi rendo conto che la terminologia
non è una cosa semplice per chi si avvicina per la prima volta alla
vela ma garantisco che la memorizzazione, vivendo a bordo, avviene
facilmente. Toccheremo un unico porto: Bonifacio, fiordo naturale,
profondo circa un miglio, battuto spesso da un vento di traversia che
mette a dura prova l'abilità dell'equipaggio nelle manovre d'ormeggio.
Sarà il momento quindi di familiarizzare con parabordi e cime
d'ormeggio e mettere in pratica i nodi provati e riprovati durante
tutta la crociera. Il venerdì, tornando verso Palau, tutto sembrerà più
semplice, anche per coloro che all'inizio non distinguevano orzare da
poggiare e lascare da cazzare e tutti, dopo aver navigato nelle temute
bocche di Bonifacio, si sentiranno appagati quasi avessero compiuto una
traversata atlantica.
Omero Moretti
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